Blog Tonipellegrino

19 Gen Difendiamoci dall’ influenza con l’aiuto della natura

L’ influenza, male di stagione. Come combatterla in modo efficace, ora che ha raggiunto il picco?

Abbiamo chiesto alla dottoressa Ivana Gullotta, dietista membro dell’ANDID (Associazione Nazionale Dietisti), quale sia la strategia più indicata per contrastare l’ influenza attraverso alcuni semplici, ma efficaci rimedi naturali.

Ecco cosa ci ha risposto

Stiamo assistendo a un picco influenzale davvero importante. Non si vedevano tante persone ammalate dal 2004. Può spiegarci il perché?

Il virus di quest’anno è particolarmente aggressivo, colpisce l’apparato respiratorio, cioè bronchi e polmoni, ma anche l’apparato gastro intestinale. Il primo consiglio è di non sottovalutare i sintomi e contattare il medico di famiglia per la corretta terapia farmacologica. In caso di assunzione di antibiotici, ricordiamoci che questi ultimi devono essere sempre accompagnati da fermenti lattici (con colonia batterica superiore ad un miliardo) per non avere ripercussioni negative sulla flora intestinale.

Durante la convalescenza, quali sono le mosse giuste per accelerare la guarigione?

Insieme con la terapia farmacologica adeguata, consiglio sempre di abbinare la giusta alimentazione. Potrà sembrare scontato, ma si possono prevenire e curare molti disturbi mangiando bene. A proposito di prevenzione, sarebbe stato opportuno cominciare a consumare agrumi da ottobre/novembre. Saremmo arrivati al picco dell’influenza con una buona dose di vitamina C a far da scudo all’organismo. Se ciò non è accaduto, è assolutamente indispensabile continuare a consumare agrumi freschi fino a quando saranno di stagione, cioè fino a marzo/aprile. Questo per scongiurare eventuali ricadute.

Esistono cibi “magici” contro l’ influenza…

No, purtroppo no. Ma esistono combinazioni di alimenti che favoriscono la guarigione. Ad esempio, si può bere una tisana di rosa canina che è un precursore della vitamina C. Aiuta cioè a stimolarne l’assorbimento e la sintetizzazione. Il consiglio dunque è di bere una tisana e nell’arco della giornata consumare frutta fresca di stagione.

Ci sono altri alimenti che possono aiutare l’organismo a riprendersi?

In abbinamento ad arance, pompelmi e mandarini da consumare rigorosamente freschi – ricordiamoci che le vitamine sono termolabili, quindi si deteriorano velocemente – consiglio di assumere verdure di stagione, possibilmente crude, perché contengono vitamine e sali minerali in quantità.

È indicato anche il pesce, alimento leggero e nutriente cucinato al vapore, alla griglia o nel wok.

Inoltre, se si ama il gusto, consiglio di mangiare uno spicchio d’aglio, un potente antibiotico naturale contenente allicina. Se invece non si vuole rischiare l’alito cattivo, è possibile assumere l’aglio sotto forma di integratore per circa dieci giorni.

La cipolla è un altro alimento che contrasta l’influenza perché contiene flavonoidi che sono degli antiossidanti eccezionali. Un piatto di zuppa di cipolle è un rimedio efficacissimo, anche se capisco che l’odore non è dei migliori. Basta farci l’abitudine.

Ci sono invece degli alimenti che non è consigliabile assumere quando si è influenzati?

Certamente, alcuni alimenti possono ostacolare la ripresa. Il latte e i suoi derivati (formaggi freschi, semi-stagionati e stagionati) devono essere messi da parte quando si è in presenza di muco perché potrebbero favorirne la produzione.

È consigliabile consumare latte di avena, mandorla o cocco, tutti ricchi di antiossidanti. L’organismo subirà un reset immunologico e metabolico davvero notevole grazie ai latti vegetali. Per quanto riguarda il latte di soia, è un alimento pro infiammatorio, quindi lo si deve assumere con grande parsimonia.

Sconsiglio le carni rosse e i suoi derivati (insaccati, carni in scatola, ecc.) perché sono ricche di acidi grassi saturi che possono peggiorare la digestione e il recupero dell’organismo in termini di risposta immunitaria.

Per lo stesso motivo, è consigliabile evitare dolciumi e zuccheri raffinati. Se si ha voglia di dolce, meglio optare per la frutta secca oleosa e disidratata (albicocca, mango, banana, uva sultanina) in versione bio, non contenente anticrittogamici. Attenzione a non eccedere con questi alimenti se si è in sovrappeso.

La moderazione è comunque una regola da osservare sempre. 5/7 noci o 10 mandorle con la pellicola (che contiene la parte nutriente) costituiscono uno spuntino sano e sfizioso.

Una curiosità legata ai capelli. È possibile che si danneggino durante l’influenza?

Non direi. Se un soggetto è in buona salute prima dell’influenza, i capelli non si stresseranno più di tanto, anche perché i disturbi influenzali si protraggono per una settimana circa, un tempo insufficiente per danneggiare il bulbo pilifero.

Se invece il soggetto in questione soffre di avitaminosi, cioè non consuma frutta e verdura in quantità sufficiente, allora è possibile che in concomitanza con l’influenza si possa verificare un danno ai capelli. Ma ripeto, si tratta di un caso eccezionale.

Potrebbe consigliare un “rimedio della nonna” per contrastare l’influenza?

Anticamente, si diceva che se si metteva mezza cipolla sul comodino del moribondo quest’ultimo poteva riprendersi miracolosamente. Non credo nei miracoli, ma immagino che la ripresa fosse dovuta all’inalazione dell’aroma della cipolla che contiene flavonoidi e aiuta a liberare i bronchi. Chi vuole può provare, chissà che non funzioni davvero!

 

 

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