Blog Tonipellegrino

09 Ago Gambe leggere anche d’estate

Possiamo considerarlo il “male di stagione” per eccellenza in estate. Con il caldo, ecco che liquidi in eccesso e gonfiori alle gambe ci presentano il conto di un inverno troppo sedentario e di abitudini alimentari scorrette. Abbiamo chiesto alla dietista Ivana Gullotta, membro dell’ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) alcuni consigli per alleviare questo fastidio.

La dottoressa Gullotta ha riassunto diverse soluzioni in dieci punti, ponendo l’accento ora sulla ritenzione idrica ora sulla cattiva circolazione ora su un’eccessiva sedentarietà.

Seguiamo i suoi preziosi consigli che partono, ovviamente, dall’alimentazione.

Alimentazione

“La nostra alimentazione gioca un ruolo importante per il benessere delle gambe. Se il gonfiore è causato da problemi come la ritenzione idrica, è bene diminuire il consumo di quegli alimenti che la favoriscono: sale e prodotti confezionati eccessivamente salati, cibi in scatola, salumi e formaggi. Di contro, sarà banale dirlo, ma dobbiamo aumentare il consumo giornaliero di acqua arrivando almeno ai famosi 2 litri. Se pesantezza e gonfiore sono causati da un’imperfetta circolazione sanguigna abbiamo in supporto alcuni alimenti che ci aiutano migliorarla e che svolgono un’azione positiva nei processi depurativi. Su tutti, i frutti rossi, in particolare fragole, ribes e mirtilli. Sono consigliati anche kiwi e agrumi, ricchi di flavonoidi e di vitamina C. Ottimi anche gli alimenti ricchi in potassio come banane, uva, funghi, spinaci, avocado, patate, noci e frutta secca in generale, ma attenzione a non eccedere perché ricca in calorie.”

Tisane

“Un aiuto contro la sensazione di pesantezza e di gonfiore alle gambe può provenire dall’impiego di alcune erbe e dalla preparazione di tisane. Se il problema è legato alla ritenzione idrica, scegliamo fieno greco e timo. Se la causa della pesantezza è da collegare a una cattiva circolazione sanguigna meglio orientarsi verso menta e foglie di mirtillo, centella asiatica, finocchio e amamelide. Consultiamo il nostro erborista per acquistare i prodotti migliori e imparare a miscelarli al meglio. In commercio troviamo tante tisane già confezionate dedicate a questo disturbo, ma l’assunzione dovrebbe comunque essere sempre valutata con la consulenza di un erborista.”

Le foglie di nocciolo

“Per favorire la circolazione un toccasana può essere l‘infuso di foglie di nocciolo, da acquistare essiccate in erboristeria, da consumare tiepido due volte al giorno. L’ideale sarebbe berne una tazza la mattina e una la sera nei periodi in cui i fastidiosi sintomi sono maggiormente presenti, in particolare nel caso in cui il gonfiore sia accompagnato da formicolii. Per una tazza basterà mettere in infusione in acqua bollente, per quindici minuti, un cucchiaino di foglie di nocciolo tritate. Anche in questo caso sarà utile rivolgersi all’erborista di fiducia.”

Mix di melassa e semi d’anice

“Se il gonfiore è dovuto al caldo eccessivo, alla stanchezza o a posizioni scorrette assunte durante il giorno, melassa e semi d’anice possono dare un aiuto molto efficace. Basterà portare a bollore 500 ml d’acqua in cui versare e lasciare riposare per una quindicina di minuti un cucchiaino di melassa e uno di semi d’anice. L’infuso dovrebbe essere consumato tiepido due o tre volte al giorno. Melassa e semi d’anice sono acquistabili in erboristeria.”

Fitoterapia

“Anche la fitoterapia è un valido supporto per alleviare i gonfiori. I rimedi possono essere tinture madri, pomate o composti in granuli a base di erbe benefiche come l’amamelide, il rusco, l’arnica o l’ippocastano. Il periodo indicato per iniziare un trattamento è la primavera, per dare modo all’organismo di prepararsi adeguatamente al sopraggiungere del caldo e dei fastidi a esso legati. Il consiglio è sempre di evitare il fai da te e di rivolgersi a un esperto di medicina naturale.”

Impacchi al tè verde

“Un aiuto validissimo arriva dal tè verde. Ottimo da bere, ma prezioso anche per fare degli impacchi. Mettiamo in infusione in acqua bollente delle foglie di tè verde e teniamole in acqua per tutta la notte o dalla mattina alla sera. Filtriamo, e immergiamo delle garze in cotone nell’infuso. Dopo averle ben strizzate, avvolgiamo caviglie e gambe nelle garze e teniamole così fino a quando non sentiamo sollievo.”

Impacchi all’aceto

“Anche l’aceto può essere utilizzato per la preparazione di impacchi, soprattutto in presenza di caviglie gonfie. Non dobbiamo far bollire nulla, ma diluire una parte di aceto in dieci di acqua. Utilizziamo dei teli di cotone da immergere, strizzare e avvolgere intorno alle caviglie, senza stringere troppo. Il momento migliore per fare questo impacco è la sera, lasciandolo agire per una ventina di minuti.”

Acqua fresca e pediluvi

“E non dimentichiamo il potere straordinario dell’acqua. L’acqua non dovrà essere semplicemente assunta nella giusta quantità, soprattutto nella stagione estiva, per tenere sempre alto il livello di idratazione e di favorire l’eliminazione delle tossine. L’acqua è un prezioso alleato per effettuare freschi pediluvi e brevi docce, direzionando il getto nelle zone maggiormente interessate da gonfiore e pesantezza, in modo da stimolare la circolazione. All’acqua che utilizziamo per il pediluvio aggiungiamo sempe delle erbe rinfrescanti, sia fresche che secche, come lavanda, menta, timo e rosmarino.”

Attività fisica

“Per alleviare il senso di pesantezza delle gambeun po’ di impegno dobbiamo metterlo anche in prima persona facendo un po’ di attività fisica. Il problema delle gambe gonfie e pesanti può interessare sia chi trascorre diverse ore in posizione seduta, sia chi è costretto a passare in piedi gran parte del suo tempo, senza la possibilità di compiere grandi movimenti. Sarebbe opportuno, a fine giornata, dedicare del tempo al movimento. Basterà una breve passeggiata. Per chi è troppo pigro, ecco due piccoli consigli: andate a lavoro a piedi, o almeno parcheggiate l’auto a una certa distanza. E una volta arrivati a casa preferite le scale all’ascensore.”

Massaggi e cuscini

“Anche imassaggi possono aiutarci a sconfiggere la sensazione di gonfiore alle gambe. L’ideale sarebbe rivolgersi a un operatore che, grazie a speciali tecniche linfodrenanti, potrà essere un validissimo aiuto. Ma qualcosa possiamo farla anche da soli, procedendo con movimenti circolari delle mani partendo dalle caviglie e risalendo piano piano lungo gambe e cosce. Per potenziare l’efficacia del massaggio, possiamo aggiungere a un olio di base come quello di mandorle o di girasole alcune gocce di olio essenziale di limone o di rosmarino. A fine giornata, inoltre, sarà molto utile trascorrere alcuni minuti sdraiati tenendo le gambe sopra uno o due cuscini.”

 

 

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